domenica 20 dicembre 2015

Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI


Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI


Licata, 19 - DIC – Cresce il consenso intorno al Cni il Coordinamento Nazionale Infermieri della Fsi Federazione Sindacati Indipendenti sindacato maggiormente rappresentativo e firmatario del Ccnl. 

Lo comunica il sindacato in una nota dove dichiara che stamane in occasione delle raccolta firme promossa dalla Federazione Sindacati Indipendenti per una sanità che non deve penalizzare i poveri e deve essere, invece, alla portata di tutti, una sanità senza padrini e senza padroni. Svoltasi stamane dalle ore 9 e fino alle 13, nell’ospedale di Licata che fa parte dell’Asp 1 di Agrigento.

Un gruppo di infermieri alla presenza di Calogero Coniglio Coordinatore Nazionale Cni e Salvatore Ballacchino Segretario Territoriale Fsi Caltanissetta ha istituto il nuovo Coordinamento infermieri nella città di Licata ed è stato nominato referente dirigente sindacale Sebastiano Costanza infermiere del pronto soccorso.

"E' l’ennesimo segnale di quanto bisogno abbia la categoria di un sindacato genuinamente autonomo e professionale - dichiara Calogero Coniglio - oggi i problemi legati alla gestione del personale e il futuro contrattuale dei lavoratori sono particolarmente sentiti".

"La Fsi è un sindacato in continua crescita di iscritti e consensi - continua Coniglio - che rappresenta tutti i lavoratori, organizzata in coordinamenti per snellire l'organizzazione interna, il 65 % del personale sanitario delle aziende sanitarie è costituto da infermieri, così numerosi che necessitano all'interno della federazione un'organizzazione autonoma, vale anche per le altre categorie e professioni sanitarie, Oss, 118, ecc.,un sistema che sa rappresentare le specifiche professionalità di tutti i lavoratori".

"Un sindacato snello, poco burocratizzato e vicino ai lavoratori che si sentono così protagonisti dell’attività sindacale e non solo dei semplici iscritti" dichiara Salvatore Ballacchino.

Queste le ragioni - prosegue Coniglio - che hanno avvicinato tanti lavoratori alla Fsi, vista come il sindacato in grado di poter rappresentare al meglio le istanze della base in un momento particolarmente “caldo” sul fronte della continua riorganizzazione della sanità, la carenza di personale, i pesanti carichi di lavoro, l'atteso rinnovo del contratto nazionale e le scelte politico sindacali sul territorio, che impongono al sindacato un impegno eccezionale soprattutto sul fronte occupazionale e salariale. Alla Fsi-Cni non sfugge questo impegno, già firmataria del Ccnl, questa ulteriore crescita ne aumenta le responsabilità e gli oneri. 

L’ennesima nascita di un coordinamento sul territorio – afferma Sebastiano Costanza nominato dirigente sindacale Cni –  è la dimostrazione di come i lavoratori della sanità vogliano essere rappresentati da un sindacato autonomo e indipendente.

Essere indacato autonomo ed indipendente vuol dire - conclude Coniglio - soprattutto essere al servizio della base, degli associati, essere portatori delle loro istanze cercando sempre soluzioni che sappiano coniugare il lavoro con i diritti di chi lavora".

Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI


Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI

Licata, 19 - DIC – Cresce il consenso intorno al Cni il Coordinamento Nazionale Infermieri della Fsi Federazione Sindacati Indipendenti sindacato maggiormente rappresentativo e firmatario del Ccnl. 

Lo comunica il sindacato in una nota dove dichiara che stamane in occasione delle raccolta firme promossa dalla Federazione Sindacati Indipendenti per una sanità che non deve penalizzare i poveri e deve essere, invece, alla portata di tutti, una sanità senza padrini e senza padroni. Svoltasi stamane dalle ore 9 e fino alle 13, nell’ospedale di Licata che fa parte dell’Asp 1 di Agrigento.

Un gruppo di infermieri alla presenza di Calogero Coniglio Coordinatore Nazionale Cni e Salvatore Ballacchino Segretario Territoriale Fsi Caltanissetta ha istituto il nuovo Coordinamento infermieri nella città di Licata ed è stato nominato referente dirigente sindacale Sebastiano Costanza infermiere del pronto soccorso.

"E' l’ennesimo segnale di quanto bisogno abbia la categoria di un sindacato genuinamente autonomo e professionale - dichiara Calogero Coniglio - oggi i problemi legati alla gestione del personale e il futuro contrattuale dei lavoratori sono particolarmente sentiti".

"La Fsi è un sindacato in continua crescita di iscritti e consensi - continua Coniglio - che rappresenta tutti i lavoratori, organizzata in coordinamenti per snellire l'organizzazione interna, il 65 % del personale sanitario delle aziende sanitarie è costituto da infermieri, così numerosi che necessitano all'interno della federazione un'organizzazione autonoma, vale anche per le altre categorie e professioni sanitarie, Oss, 118, ecc.,un sistema che sa rappresentare le specifiche professionalità di tutti i lavoratori".

"Un sindacato snello, poco burocratizzato e vicino ai lavoratori che si sentono così protagonisti dell’attività sindacale e non solo dei semplici iscritti" dichiara Salvatore Ballacchino.

Queste le ragioni - prosegue Coniglio - che hanno avvicinato tanti lavoratori alla Fsi, vista come il sindacato in grado di poter rappresentare al meglio le istanze della base in un momento particolarmente “caldo” sul fronte della continua riorganizzazione della sanità, la carenza di personale, i pesanti carichi di lavoro, l'atteso rinnovo del contratto nazionale e le scelte politico sindacali sul territorio, che impongono al sindacato un impegno eccezionale soprattutto sul fronte occupazionale e salariale. Alla Fsi-Cni non sfugge questo impegno, già firmataria del Ccnl, questa ulteriore crescita ne aumenta le responsabilità e gli oneri. 

L’ennesima nascita di un coordinamento sul territorio – afferma Sebastiano Costanza nominato dirigente sindacale Cni –  è la dimostrazione di come i lavoratori della sanità vogliano essere rappresentati da un sindacato autonomo e indipendente.

Essere indacato autonomo ed indipendente vuol dire - conclude Coniglio - soprattutto essere al servizio della base, degli associati, essere portatori delle loro istanze cercando sempre soluzioni che sappiano coniugare il lavoro con i diritti di chi lavora".

sabato 26 settembre 2015

FSI “Il disastro del pronto soccorso del Vittorio Emanuele: Infermiera aggredita riporta la frattura di un dito”



26 settembre - Siamo costretti ad intervenire per l’ennesima volta denunciano i sindacalisti Calogero Coniglio Segretario Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI e Vincenzo Messina Segretario Territoriale della FSI Federazione Sindacati Indipendenti - il disastro è sotto gli occhi di tutti. Personale minacciato, maltrattato e malmenato, ore di attesa, carenze di infermieri, medici e personale di supporto, reclami e litigi continui per i ritardi nelle visite, pazienti nei corridoi, malcontento, paura e demoralizzazione tra il personale.

Ieri, notte particolarmente caotica e codici rossi al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. L’episodio si è verificato attorno alle 22, un’ infermiera del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania è stata aggredita da un paziente che era in attesa di essere visitato, e al quale era stato assegnato un codice verde. Stanco di aspettare è andato sulle furie ha cominciato a gridare, insultare e minacciare di morte le due infermiere assegnate al triage.

Una di loro per paura tenta di chiudere la porta d’ingresso, ma il paziente strattonandola con forza riesce ad entrare, chiude violentemente la porta e all’infermiera rimane incastrata la mano fratturandosi il quarto dito. Soccorsa dai suoi colleghi l’infermiera è stata giudicata guaribile con una prognosi di 30 giorni.

L'aggressore, che ha motivato il gesto con i lunghi tempi di attesa, è stato fermato dagli agenti della polizia recatisi sul posto immediatamente chiamati con il pulsante collegato direttamente alla Questura. L’uomo è stato identificato e denunciato.

Personale altamente qualificato, al quale non può e non deve essere attribuita nessuna colpa" – dichiarano Calogero Coniglio Vincenzo Messina sindacalisti della FSI.

 “A pagarne le spese e subire i maggior carichi di lavoro fisici e psicologici, rischiando aggressioni e denunce, purtroppo sono sempre gli stessi infermieri assegnati e che ruotano nella postazione del triage – conclude Calogero Coniglio - abbiamo inviato alla direzione una nota il 18 marzo 2015 per chiederne i motivi e per far ruotare e distribuire equamente il carico di lavoro e di stress a tutti i 50 infermieri assegnati al pronto soccorso, la direzione con una nota del 21 maggio 2015 rispose di aver segnalato ai responsabili del pronto soccorso la grave anomalia per la risoluzione del problema, ma nonostante i continui solleciti a distanza di mesi nei turni nulla è cambiato”.

sabato 8 agosto 2015

F.S.I. "IL FUTURO dei professionisti sanitari parte dalla Lombardia". DDL LIBERA PROFESSIONE PER LE PROFESSIONI SANITARIE NON MEDICHE" (presentato in tutte le regioni). Finalmente infermieri, tecnici sanitari, della riabilitazione e prevenzione dipendenti pubblici, potranno svolgere attività libero professionale senza commettere illeciti, il progetto della F.S.I. è stato inserito nel testo della Legge di riforma del SSR della lombardia. ABBATTUTTO QUEL MURO DI INGIUSTIZIA TRA PROFESSIONI MEDICHE E NON MEDICHE. Con noi per CONTARE ...

F.S.I. "IL FUTURO dei professionisti sanitari parte dalla Lombardia". DDL LIBERA PROFESSIONE PER LE PROFESSIONI SANITARIE NON MEDICHE" (presentato in tutte le regioni). Finalmente infermieri, tecnici sanitari, della riabilitazione e prevenzione dipendenti pubblici, potranno svolgere attività libero professionale senza commettere illeciti, il progetto della F.S.I. è stato inserito nel testo della Legge di riforma del SSR della lombardia. ABBATTUTTO QUEL MURO DI INGIUSTIZIA TRA PROFESSIONI MEDICHE E NON MEDICHE. Con noi per CONTARE ...


giovedì 16 aprile 2015

PROCEDURE DI ASSUNZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DEL COMPARTO SANITA’ 2/4/15 avvenuta registrazione alla Corte dei Conti. Sarà pubblicato a breve sulla GURI il decreto. Importantissimo passo avanti per completare il percorso di stabilizzazione dei precari. Potranno essere banditi, nel rispetto dei vincoli di contenimento di spesa, concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di personale precario che abbia prestato servizio per almeno 3 anni, anche non continuativi, negli ultimi 5 attraverso forme contrattuali precarie a tempo determinato, maturati alla data del 30 ottobre 2013, per coprire fino al 50% del fabbisogno.

PRECARI SANITA’: avvenuta in 2 aprile 2015 la registrazione da parte della Corte dei Conti, sta per essere pubblicato sulla GURI, il decreto del Presid del Conislio  dei Ministri  “PROCEDURE DI ASSUNZIONE DEL PERSONA  PRECARIO DEL COMPARTO SANITA’.  Importantissimo passo avanti per completare il percorso di stabilizzazione dei precari. Potranno essere banditi, nel rispetto dei vincoli di contenimento di spesa, concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di personale precario che abbia prestato servizio per almeno 3 anni, anche non continuativi, negli ultimi 5 attraverso forme contrattuali precarie a tempo determinato, maturati alla data del 30 ottobre 2013, per coprire fino al 50% del fabbisogno. 








domenica 12 aprile 2015

Contro le aggressioni negli ospedali, il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e Rems, ospedale penitenziario giudiziario”.

Questa mattina, presso l’Asp 3 negli uffici via di Canfora, il sindacato Fsi-Cni rappresentato da Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, nelle rispettive qualità di segretario regionale ed RSU ASP Catania della FSI-CNI.


I dirigenti sindacali, in merito a problematiche di sicurezza dei luoghi di lavoro nell’Asp 3,  hanno rappresentato e denunciato il notevole rischio per l’incolumità fisica e psicologica a cui risultano giornalmente esposti i lavoratori addetti ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e nel presidio Rems (Residenza di Massima Sicurezza).  

" In queste strutture, sprovvisti di vigilanza paradossalmente anche nell' ospedale penitenziario giudiziario - spiega Coniglio - gli infermieri sono spesso aggrediti, verbalmente e fisicamente, da pazienti o dai loro accompagnatori. Al fine di eliminare o, perlomeno, ridurre al minimo il superiore rischio, questa organizzazione sindacale ritiene necessaria l’installazione di appositi impianti di video-sorveglianza e l’istituzione di un servizio di vigilanza attiva che preveda la presenza, 24 ore su 24, di almeno due guardie giurate per ogni singolo pronto soccorso, una all’esterno e una all’interno o in alternativa, la presenza di un posto di Polizia. In tal merito abbiamo consegnato una nota nelle quale sono state esplicitate le problematiche e le richieste per la risoluzione". 

L’ingegnere Natale Aiello, in rappresentanza del Direttore Generale Ida Grossi, ha preso atto dell’attuale situazione di rischio e ha dichiarato, come da verbale che "oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori, può costituire per gli stessi fonte di stress lavoro-correlato, così come rappresentato dal D.Lgs 81/80 e, pertanto, ritenendo necessario l’adozione di provvedimenti atti all’eliminazione di tale rischio, provvederà a trasmettere gli atti del presente incontro al Direttore Generale per il proseguo di competenza”. 

"La FSI-CNI - dichiara Coniglio -rimane così in attesa di un riscontro urgente da parte del Direttore Generale, che è il primo responsabile della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti, nel verbale di oggi sottoscritto, da ambo le parti, pubblica e sindacale, ha precisato che si riserva ulteriori azioni sindacali e comunicazioni alle Autorità competenti”. 

"La segreteria regionale della FSI-CNI Sicilia in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica - conclude Cirignotta - e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 4 anni che lotta ,ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimenta le aggressioni, 3 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione lo scorso mese in VI commissione regionale sanità all’ARS alla presenza dell’On. Di Giacomo, non ultimo incontro con il Questore di Catania, che finalmente ha portato ad un risultato, siamo riusciti a far raddoppiare la sorveglianza nel Pronto Soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove sono adesso operativi due vigilantes in più: uno armato all'esterno e uno disarmato dentro, nel corridoio del Pronto Soccorso.“

venerdì 10 aprile 2015

Contro le aggressioni negli ospedali, il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e Rems, ospedale penitenziario giudiziario”.

Contro le aggressioni negli ospedali, il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e Rems, ospedale penitenziario giudiziario”.


Questa mattina, presso l’Asp 3 negli uffici via di Canfora, il sindacato Fsi-Cni rappresentato da Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, nelle rispettive qualità di segretario regionale ed RSU ASP Catania della FSI-CNI.

I dirigenti sindacali, in merito a problematiche di sicurezza dei luoghi di lavoro nell’Asp 3,  hanno rappresentato e denunciato il notevole rischio per l’incolumità fisica e psicologica a cui risultano giornalmente esposti i lavoratori addetti ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e nel presidio Rems (Residenza di Massima Sicurezza).  

" In queste strutture, sprovvisti di vigilanza paradossalmente anche nell' ospedale penitenziario giudiziario - spiega Coniglio - gli infermieri sono spesso aggrediti, verbalmente e fisicamente, da pazienti o dai loro accompagnatori. Al fine di eliminare o, perlomeno, ridurre al minimo il superiore rischio, questa organizzazione sindacale ritiene necessaria l’installazione di appositi impianti di video-sorveglianza e l’istituzione di un servizio di vigilanza attiva che preveda la presenza, 24 ore su 24, di almeno due guardie giurate per ogni singolo pronto soccorso, una all’esterno e una all’interno o in alternativa, la presenza di un posto di Polizia. In tal merito abbiamo consegnato una nota nelle quale sono state esplicitate le problematiche e le richieste per la risoluzione". 

L’ingegnere Natale Aiello, in rappresentanza del Direttore Generale Ida Grossi, ha preso atto dell’attuale situazione di rischio e ha dichiarato, come da verbale che "oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori, può costituire per gli stessi fonte di stress lavoro-correlato, così come rappresentato dal D.Lgs 81/80 e, pertanto, ritenendo necessario l’adozione di provvedimenti atti all’eliminazione di tale rischio, provvederà a trasmettere gli atti del presente incontro al Direttore Generale per il proseguo di competenza”. 

"La FSI-CNI - dichiara Coniglio -rimane così in attesa di un riscontro urgente da parte del Direttore Generale, che è il primo responsabile della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti, nel verbale di oggi sottoscritto, da ambo le parti, pubblica e sindacale, ha precisato che si riserva ulteriori azioni sindacali e comunicazioni alle Autorità competenti”. 


"La segreteria regionale della FSI-CNI Sicilia in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica - conclude Cirignotta - e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 4 anni che lotta ,ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimenta le aggressioni, 3 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione lo scorso mese in VI commissione regionale sanità all’ARS alla presenza dell’On. Di Giacomo, non ultimo incontro con il Questore di Catania, che finalmente ha portato ad un risultato, siamo riusciti a far raddoppiare la sorveglianza nel Pronto Soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove sono adesso operativi due vigilantes in più: uno armato all'esterno e uno disarmato dentro, nel corridoio del Pronto Soccorso.“

domenica 25 gennaio 2015

SICILIA INFERMIERI Assess “Dopo selezioni nelle Asp quelle nel '118'. Come discusso nelle passate riunioni alla Regione e più volte anticipato.


SICILIA INFERMIERI Assessorato “Dopo le selezioni le selezioni nelle Asp faremo quelle nel '118'. Come discusso nelle passate riunioni alla Regione e più volte anticipato, è previsto un concorso per Infermieri al ‘118’, che sarà strutturato con il 75% di personale infermieristico a tempo indeterminato. Durante le riunioni alla regione avvenute anche in occasione di 3 sit in di protesta degli Infermieri precari e disoccupati, ci avevano illustrato, relativamente alla riorganizzazione del 118, che il dipartimento 6 dell’assessorato regionale ha già iniziato l’iter amministrativo per raggiungere tale obiettivo, previsto all’ art. 24 “Rete dell'emergenza-urgenza sanitaria”, che l’area del 118 siciliano deve essere strutturata con il 75% di personale infermieristico dedicato, cioè a tempo indeterminato. Tra i requisiti discussi necessari per partecipare al concorso inseriranno: tre anni di servizio, anche non continuativi, nei reparti di area critica, l’obbligo di attestati di base e istruttori BLSD, ILS, ecc. certificati I.R.C. (quest’ultimo criterio già introdotto nell’Avviso regionale per i fondi FSE n. 18 del 12 agosto 2011 “Operatore Socio Sanitario”. Regione Sicilia - Dipartimento Osservatorio Epidemiologico – Provvedimenti – Allegato 20 A).


Regione Sicilia - legge n° 5, 14 aprile 2009
Articolo 24 - Rete dell'emergenza-urgenza sanitaria, comma 5

1. Il sistema regionale di emergenza-urgenza è articolato in:
a) sistema territoriale di emergenza: postazioni di soccorso territoriale, punti territoriali di emergenza, servizi di continuità assistenziali;
b) sistema ospedaliero: pronto soccorso ospedaliero, dipartimento di emergenza-urgenza.
2. Il sistema di emergenza-urgenza:
a) assicura il coordinamento delle attività connesse ai prelievi ed ai trapianti di organi in raccordo con il Centro regionale trapianti;
b) assicura il trasporto di emergenza neonatale ed il trasporto anche secondario della rete dell'infarto miocardico acuto;
c) favorisce l'integrazione con i servizi di continuità assistenziale;
d) si raccorda con la Protezione civile;
e) collabora con gli altri servizi pubblici addetti all'emergenza, con le Prefetture ed i dipartimenti di prevenzione e di tutela dei luoghi di lavoro;
f) partecipa alla stesura di piani di intervento sanitario delle maxi-emergenze.
3. Alfine di svolgere le attività di cui al comma 2, nonchè allo scopo di effettuare il coordinamento del servizio e di ricevere ed autorizzare le richieste per missioni di ambulanze e/o elisoccorso primario e secondario, valutandone la criticità ed il grado di complessità in relazione alla tipologia dell'emergenza, operano quattro centrali operative, corrispondenti a quelle già esistenti.
4. Le centrali operative effettuano il coordinamento del servizio nei rispettivi ambiti di riferimento, ricevendo le richieste di intervento, valutandone la criticità ed il grado di complessità in relazione alla tipologia dell'emergenza ed autorizzando le missioni di autosoccorso e/o elisoccorso primario e secondario.
5. CIASCUNA CENTRALE OPERATIVA DEVE ESSERE DOTATA, OLTRE CHE DEL NECESSARIO PERSONALE DI SUPPORTO, DI PERSONALE ESCLUSIVAMENTE DEDICATO AVENTE REQUISITI PROFESSIONALI SECONDO LA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA, RECLUTATO TRA IL PERSONALE MEDICO DELL'AREA DI EMERGENZA-URGENZA E TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO CHE OLTRE A SPECIFICA FORMAZIONE DI BASE ABBIA SUPERATO ADEGUATI PERCORSI FORMATIVI E DI ADDESTRAMENTO RIVOLTI ANCHE ALLA CONOSCENZA E ALL'ACQUISIZIONE DI COMPETENZA NELLE PROCEDURE PER LA VALUTAZIONE DELLO SCENARIO, DI RICONOSCIMENTO E GESTIONE DELL'EMERGENZA, DI ESECUZIONE DELLE MANOVRE DI SUPPORTO ALLE FUNZIONI VITALI, DI SVILUPPO DEL COORDINAMENTO CON LE STRUTTURE DELLA RETE DELL'EMERGENZA E DEGLI ALTRI SERVIZI PUBBLICI ADDETTI ALL'EMERGENZA.
6. Un'articolazione organizzativa del sistema di emergenza-urgenza, completata l'informatizzazione del servizio, potrà essere rimodulata con decreto dell'Assessore regionale per la sanità previo parere della competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana.
7. Il personale medico ed infermieristico da utilizzare nel Servizio emergenza urgenza 118 è scelto da una graduatoria regionale, regolamentata con successivo provvedimento dell'Assessore regionale per la sanità, composta da soggetti in possesso dei requisiti formativi e di addestramento previsti dalla normativa vigente relativa ai servizi di emergenza-urgenza e in via prioritaria dal personale in servizio già utilizzato nelle ambulanze medicalizzate attive nel territorio regionale ed in possesso dei requisiti previsti.
8. Al fine di assicurare omogeneità di intervento, continuità assistenziale ed efficienza operativa è istituito, senza oneri aggiuntivi a carico del Servizio sanitario nazionale nè del bilancio della Regione, il Comitato regionale per l'emergenza-urgenza, presieduto dall'Assessore regionale per la sanità, o da un suo delegato, composto dai responsabili delle Centrali operative del Servizio emergenza urgenza 118, dai direttori sanitari delle aziende sedi di Centrali operative, nonchè dai referenti provinciali per il Servizio 118 individuati dai direttori generali delle aziende sanitarie provinciali che non siano sede di Centrali operative.
9. Con decreto dell'Assessore regionale per la sanità, da emanarsi entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le modalità di funzionamento del Servizio emergenza-urgenza 118 e le procedure per l'adozione di protocolli operativi finalizzati a promuovere la qualità, l'efficienza e l'uniformità del servizio nell'intero territorio della Regione e a garantire il coordinamento tra le centrali operative e con la rete assistenziale, nonchè le linee guida per la formazione e l'aggiornamento del personale.
10. L'espletamento delle attività afferenti al Servizio di emergenza-urgenza 118 per l'intero territorio regionale, diverse da quelle di cui al comma 4 espletate dalle Centrali operative, può essere assolto anche avvalendosi, nel rispetto dei principi fissati dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenza, di organismi a totale partecipazione pubblica che esercitino la propria attività esclusivamente nei confronti della Regione siciliana e nel relativo ambito territoriale.
11. Le modalità di affidamento delle attività di trasporto per il Servizio di emergenza-urgenza 118 di cui al comma 10, sono determinate sentita la competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana.
12. Nel triennio successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, per l'espletamento delle attività afferenti al Servizio di emergenza-urgenza 118 per l'intero territorio regionale, diverse da quelle di cui al comma 4 espletate dalle Centrali operative, è fatto divieto di procedere all'impiego di personale in numero superiore a quello utilizzato dall'attuale gestore del servizio alla predetta data.
13. La maggiore spesa derivante dall'imposta sul valore aggiunto eventualmente dovuta per l'espletamento dell'attività di cui al presente articolo trova riscontro, a decorrere dall'anno 2009, nella corrispondente maggiore entrata che si realizza nella U.P.B. 4.3.1.1.5 del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2009 e per il triennio 2009-2011