lunedì 15 ottobre 2018

Licenziamenti Bellini, Fsi-Usae presenta verbale al segretario particolare del viceministro Fioramonti Dino Giarrusso


Licenziamenti Bellini, Fsi-Usae presenta verbale al segretario particolare del viceministro Fioramonti Dino Giarrusso


CATANIA 15 OTTOBRE - Questa mattina, il segretario particolare del viceministro Fioramonti Dino Giarrusso ha incontrato i docenti e gli studenti all’Istituto Bellini, per trovare una soluzione al caos che è esploso negli ultimi giorni e che mette a serio rischio il normale svolgimento dell’attività didattica.

Dopo la conferenza tenutasi presso l’istituto Bellini, Calogero Coniglio, Segretario Regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione sindacati Autonomi Europei, ha esposto a Giarrusso dettagliatamente la vicenda dei 18 licenziamenti del Bellini, consegnando il verbale della riunione consortile di settembre avvenuta tra città metropolitana e istituto Bellini.

Nel documento presentato si evince che alla riunione consortile parteciparono il sindaco Salvo Pogliese, la dottoressa Clara Leonardi direttore amministrativo del Bellini, il presidente del Bellini prof.ssa Graziella Seminara, il direttore didattico prof Carmelo Giudice e il dott. Francesco Schiliro’ rappresentante della città metropolitana.

Schilirò nel verbale ha ribadito la sua proposta di erogare al Bellini una parte della somma dovuta e per la restante parte servizi prestati direttamente dalla Pubbliservizi. "Bisogna però ricordare - spiega Coniglio - che in base a quanto previsto dll’art. 4 del CCNL “Multiservizi integrati” e al parere legale presentato, i 18  lavoratori dovrebbero essere assorbiti dall’azienda subentrante cioè la Pubbliservizi, cosa che invece non è successa". 

domenica 14 ottobre 2018

FSI-USAE: "Se non si migliora la rete dello scadente servizio 118, se non si apre il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale S.Marco, i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città,


FSI-USAE: "Se non si migliora la rete dello scadente servizio 118, se non si apre il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale S.Marco, i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, con pazienti in barella, su sedie a rotelle, in fila per ore al pronto soccorso e saremo ogni giorno punto e a capo. Non è solo un problema organizzativo ma anche politico. L’assessore Razza può accelerare il percorso. Per offrire un servizio di emergenza di qualità con ampi spazi e moderni va aperto subito il pronto soccorso del policlinico per dare ossigeno alla città. Non è solo un problema organizzativo ma anche politico. L’assessore Razza può accelerare il percorso. Il pronto soccorso del Policlinico è pronto per essere inaugurato, non manca nulla, strutturato in tre piani in via Santa Sofia, da 15mila e 682 metri quadrati, comprensivo di eliporto. L’azienda ospedaliera universitaria diventerebbe il riferimento principale per l’ emergenza della città e di tutta la Sicilia orientale. Da nostre fonti aziendali, attendibilissime, aprirà entro l’anno e contemporaneamente sarà chiuso quello del Vittorio Emanuele. La nuova struttura del Policlinico ospiterà una rianimazione e una terapia intensiva con 18 posti letto, un blocco operatorio con sterilizzazione, contenente due sale operatorie destinate al pronto soccorso, un centro emotrasfusionale, elisuperficie nella terrazza e ambulatori vari. A nostro avviso non c’è stata coordinazione tra le aziende. Il ritardo dei lavori per completare il San Marco, l'ampliamento del pronto soccorso del Garibaldi e di quello nuovo che dovrebbe sorgere in via Filzi che non è andato di pari passo con l’apertura del pronto soccorso del Policlinico, hanno causato un sovraffollamento del Garibaldi dove infermieri, ausiliari, medici lavorano senza fermarsi un attimo. Conosciamo benissimo quella realtà, ed è difficile contenere l’esasperazione e l’irritabilità di centinaia di cittadini che sono costretti a subire i lunghi tempi di attesa. Lì nascono i focolai delle aggressioni al personale, solo quest’anno dopo 7 anni di nostre denunce, di personale picchiato e minacciato in Sicilia, direttori generali, Assessore regionale e ministro Grillo si sono accorti del problema. Meglio tardi che mai, ma ad oggi il problema è ancora irrisolto, non sono sufficienti gli ultimi provvedimenti presi dal ministro, miglior deterrente rimane il posto di polizia nei grandi ospedali di I e II livello delle città metropolitane. Sui posti di polizia la nostra segreteria generale Fsi-Usae il 27 luglio ha sensibilizzato il ministro della pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno in un incontro a Roma. 
L’assessore Razza può benissimo farsi collaborare da esperti del settore convocando la Consulta Regionale della sanità, composta da 40 membri esperti del settore sanità. È chiaro che non si può rischiare nel frattempo che al Garibaldi in attesa il personale ne paghi le conseguenze rischiando la vita per assecondare la rabbia degli utenti. Vanno presi subito provvedimenti preventivi: il sovraffollamento del Garibaldi non reggerà fino all’apertura del pronto soccorso del Policlinico. Il pronto soccorso del Vittorio Emanuele è una struttura ormai vecchia, non può più offrire servizi di qualità, i lavoratori hanno subito molte aggressioni, hanno lavorato con alti carichi di lavoro, non è a norma, le ambulanze arrivano al ps e per uscire devono fare retromarcia perché non c’è una via d’uscita. L’apertura del ps del Policlinico quindi aiuterebbe moltissimo a risolvere il problema del sovraffollamento. Se veramente si riuscisse a migliorare la rete dello scadente servizio 118 che ci ritroviamo, aprire il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale San Marco, migliorerebbe l’immagine della sanità siciliana, altrimenti i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, con pazienti in barella, su sedie a rotelle in fila per ore al pronto soccorso e saremo ogni giorno punto e a capo. La Fsi-Usae c’è, ha fatto tanto per la sanità catanese denunciando criticità, carenze strutturali e del personale, ma è sempre pronta a proporre, collaborare per il bene dei cittadini e per la tutela dei lavoratori".

Biagio Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Il pronto soccorso del policlinico apre il 18 novembre.Quanti MEDICI, INFERMIERI e PERSONALE di SUPPORTO saranno impegnati


Biagio Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Il pronto soccorso del policlinico di Ct apre il 18 novembre ma azienda ha fatto richiesta di attivazione del POSTO DI POLIZIA al Questore? Quanti MEDICI, INFERMIERI e PERSONALE di SUPPORTO saranno impegnati? Con quale CRITERIO saranno scelti? NON SI PUO' SOTTRARRE personale da altri REPARTI già carenti. Quali PROTOCOLLI attiverà l’azienda per garantire la SICUREZZA fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso? Non si può inaugurare un pronto soccorso creando disagio alle unità operative, dovuto alla CRONICA MANCANZA di PERSONALE. Attendiamo risposte si spera prima dell'inaugurazione.La direzione generale si è impegnata, nello specifico, ad arruolare risorse umane in tempi brevi, ma non condivideremo eventuali decisioni della direzione, di sottrarre operatori da altre unità operative per consolidare il pronto soccorso, perché indebolirebbe altri servizi provocando un aumento del carico di lavoro degli operatori sanitari in corsia. Sono trascorsi due mesi dall’incontro del 23 luglio tra i dirigenti sindacali e il direttore generale dell’A.O.U “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania. Un incontro ritenuto necessario, da entrambi le parti, per esaminare e discutere importanti tematiche ed anche di eventuali criticità operative inerenti l’apertura del pronto soccorso, su un territorio decisamente popolato – dichiara Calogero Coniglio Segretario Regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei. La Fsi-Usae, presente all’incontro con Calogero Coniglio e Biagio Cirino, ha posto inoltre per iscritto alla direzione generale domande non “negoziabili”, che aspettano ancora risposte, “per quanto riguarda la sicurezza, l’azienda ha fatto richiesta per l’attivazione di un presidio di polizia al Questore? Quante risorse professionali, personale medico, infermieristico e di supporto, saranno impegnate nel progetto di apertura del pronto soccorso? Con quale criterio è stata fatta la scelta degli operatori? Quali protocolli attiverà l’azienda per garantire la sicurezza fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso? Tutto pronto almeno sulla carta ma già da tempo la Fsi-Usae esprime preoccupazione per le incognite, le risposte si spera arrivino prima dell’inaugurazione.” “La Fsi-Usae vigilerà affinchè gli unici interessi a governare il Policlinico Vittorio Emanuele e il relativo servizio di pronto soccorso – conclude Biagio Cirino componente della segreteria territoriale - siano e restino la qualità dell’assistenza pubblica e la tutela dei diritti degli operatori”.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

SECONDO GIORNO DI PRESIDIO- B.Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

SECONDO GIORNO DI PRESIDIO- B.Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori. Il dissesto e i buchi di bilancio del Comune e delle partecipate (Pubbliservizi) li hanno creati i politici e adesso spetta a loro risolvere la problematica garantendo un’occupazione a queste famiglie”

FSI-USAE - Delegazione trattante A.O. Papardo di Messina