domenica 14 ottobre 2018
18 licenziamenti al Bellini, Coniglio, Cirignotta FSI-USAE: “Dopo terzo giorno di presidio sotto la pioggia abbiamo ottenuto incontro in Prefettura. Al tavolo il Prefetto ha convocato Sindaco
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18 licenziamenti al Bellini, Coniglio, Cirignotta FSI-USAE: “Dopo terzo giorno di presidio sotto la pioggia abbiamo ottenuto incontro in Prefettura. Al tavolo il Prefetto ha convocato Sindaco, città metropolitana, aziende datoriali, presidente dell’istituto. Chiederemo di garantire il diritto al lavoro previsto dalla Costituzione, di far fronte alla macelleria dei 18 licenziamenti con una lettera inviata con 4 giorni di preavviso e l’applicazione dell’art. 4 del contratto collettivo nazionale “Multiservirzi” per farli riassumere”.
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Nuovo pronto soccorso Policlinico. Coniglio, S. Bellia FSI-USAE: "Incognite per la sicurezza e le carenze di personale"
Salvatore Bellia, Coniglio FSI-USAE: “L’insufficienza numerica di personale medico, infermieristico, tecnico e di supporto, i turni stressanti cui sono conseguentemente sottoposti gli operatori e le inevitabili disfunzioni che ne derivano sul piano dell’offerta sanitaria, stanno minando alla base i servizi alla salute e il diritto di accesso alle cure delle comunità di tutto il comprensorio catanese. La situazione è ormai diventata intollerabile”, dichiara Calogero Coniglio segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei. “Il rischio è quello di generare un vero e proprio ‘corto circuito’ nei servizi sanitari della città – commenta Coniglio – Ad oggi, peraltro, non si è registrato alcun seguito da parte della direzione dell’A.O.U. ‘Policlinico Vittorio Emanuele’ alla nostra nota n. 4119/05/18 del 24 settembre 2018 dove venivano puntualmente richiamate le oggettive criticità riguardanti sia l’azienda e sia il nuovo pronto soccorso. Domande non ‘negoziabili’ che aspettano ancora risposte, per quanto riguarda la sicurezza, l’attivazione di un presidio di polizia, di quante risorse professionali, personale medico, infermieristico, tecnico e di supporto, saranno impegnate nel progetto di apertura del pronto soccorso, con quale criterio è stata fatta la scelta degli operatori, quali protocolli attiverà l’azienda per garantire la sicurezza fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso e come sopperirà alle gravi carenze funzionali e di personale, in cui versa l’azienda”. Tutto pronto, quindi, sulla carta ma già da tempo la Fsi-Usae ha espresso preoccupazione per le incognite. “Le risposte si spera arrivino prima dell’inaugurazione – dichiara Coniglio – Ne abbiamo abbastanza essendo stati abbondantemente superati i tempi ragionevoli per un intervento efficace. Qual è il programma della Regione e della direzione per risollevare le sorti dell’azienda che comprende non solo il Policlinico ma anche i presidi del Vittorio Emanuele, del S. Bambino e del S. Marta, garantendo i servizi basilari in una realtà che riveste un ruolo di filtro ed è punto di riferimento per l’assistenza sanitaria del territorio catanese?”. “Fin qui, le scelte di ridimensionamento degli anni passati hanno accresciuto il disagio tra gli utenti e la precarietà del personale, ormai ridotto al lumicino. Se oggi taluni servizi continuano ad essere assicurati è solo grazie al senso di responsabilità e all’abnegazione del personale sanitario”. “Giunti a questo punto – conclude Salvatore Bellia componente di segreteria territoriale – chiediamo di conoscere gli atti di programmazione e i provvedimenti immediati che s’intendono assumere prima, considerato che oltre agli ospedali catanesi, diverse realtà sanitarie della regione e tantissimi cittadini stanno pagando un prezzo altissimo per scelte dissennate della politica. Non si può attendere oltre. Servono provvedimenti immediati e risolutivi per fronteggiare difficoltà che sono una zavorra al sistema sanitario siciliano, sempre più indebolito e interessato da consistenti flussi di emigrazione per prestazioni fuori regione
18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi al Bellini
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18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi all’istituto Bellini, abbiamo presentato un documento con richiesta di verifiche a tutela dei lavoratori. Il VICE PREFETTO Tommaso Mondello, ha convocato: l'ASSESSORE Barbara Mirabella in rappresentanza del SINDACO Salvo Pogliese, Francesco Schilirò per la CITTA' METROPOLITANA, Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, l’AVVOCATO Gianfranco Todaro per l’istituto musicale Bellini, i rappresentanti delle AZIENDE USCENTI Bsf e Multiprofessional, e le organizzazioni sindacali. Le due aziende hanno dichiarato di aver ricevuto dall’istituto musicale Bellini la cessazione del servizio con nota pec del 24 settembre 2018, comunicando a loro volta il cambio d’appalto al centro dell'impiego. L’avvocato Todaro in rappresentanza del Bellini ha confermato di non ricevere più contributi dalla Città metropolitana. Schilirò, dal canto suo, come rappresentante della Città metropolitana ha proposto un accordo promettendo di erogare una parte della somma dovuta e per la restante parte servizi prestati direttamente dalla Pubbliservizi. "Bisogna però precisare - spiega Coniglio - che in base a quanto previsto dall’art. 4 del CCNL Multiservizi e al parere legale presentato, i 18 lavoratori dovrebbero essere assorbiti dall’azienda subentrante cioè la Pubbliservizi, cosa che invece non è successa". A tal proposito, l’assessore Mirabella ha preso l’impegno come Comune di farli riassumere anche altrove. Per la Fsi-Usae questo non basta: "Sospettiamo abusi e tratti di illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi all’istituto Bellini, pagano i lavoratori con il loro licenziamento. Abbiamo così stilato un documento presentato al Vice Prefetto dove vengono elencate alcune richieste e verifiche. "Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto al Vice Prefetto l’applicazione dell’articolo 4 del CCNL e quindi l’assorbimento dei 18 dipendenti alla Pubbliservizi, e di attivare un bacino prefettizio per fare assumere il personale ovunque". Il tavolo è stato rinviato dal Vice Prefetto ad altra data, sia per fare le verifiche e sia perché le organizzazioni sindacali possano discutere la problematica anche presso l’Istituto Provinciale del Lavoro. Le verifiche chieste alla Prefettura: 1) se ci sono degli atti conseguenti alla cessazione delle proroghe e dunque degli appalti e i successivi che hanno attribuito il servizio alla Pubbliservizi. Considerata la natura pubblica dell’Istituto, occorre verificare se il tutto è stato adottato in conformità al codice degli appalti.
2) verificare l’ affidamento diretto (in house providing), prendere visione della determina del consiglio d’amministrazione che affida il servizio oltre del contratto di affidamento. In ogni caso, occorre verificare se siano stati rispettati i requisiti per poter procedere ad un affidamento diretto. Uno tra questi è quello del controllo analogo. Cioè, l’amministrazione che affida in via diretta deve svolgere sulla affidataria un controllo appunto “analogo” a quello che la stessa svolge sulla propria organizzazione. Verificare, dunque, se l’Istituto insieme alla Città Metropolitana abbiano sottoscritto eventuali patti parasociali (in ogni caso, gli stessi dovrebbero essere depositati anche al Registro delle Imprese di Catania) e se l’Istituto attua un controllo analogo nella società partecipando attivamente alla stessa gestione. Preme osservare che la mancanza di tale requisito, fu motivo di non affidare negli anni scorsi in via diretta i servizi di pulizia e custodia e dunque indire gare. Si ricorda che nello stesso periodo per l’affidamento in house fatto dalla SAC (allora socio di minoranza) ne derivò un processo penale in capo al presidente della Provincia, al presidente della Pubbliservizi e direttori generali della Pubbliservizi e Sac.
3) In ogni caso, se l’affidamento esiste, questo dovrebbe essere stato fatto dall’Istituto in qualità di committente; nel caso non vi fosse, verificare a che titolo la Città Metropolitana ha disposto lo svolgimento di tale servizio e quali sono gli atti che ne derivano;
4) La Pubbliservizi, con la nuova riforma Madia, può partecipare a gare limitatamente ad un valore di appalto pari al 20% del proprio fatturato. Ma ciò significa la partecipazione ad una gara in concorrenza con le altre imprese private;
5) Verificare eventuale violazione del principio di libera concorrenza sul mercato nel caso l’affidamento diretto non conforme alla norma vigente;
6) Che ordine di servizio hanno ricevuto i dipendenti della Pubbliservizi per svolgere tale lavoro non essendo lo stesso un luogo di lavoro/cantiere previsto sia dal contratto che comunicato e denunciato agli uffici competenti.
7) nel piano triennale della pubbliservizi presentato al tribunale fallimentare non si fa nessun riferimento riguardo al personale da impiegare per il liceo musicale Bellini senza avere alcun corrispettivo in cambio e quindi aggravando la situazione economica già oltremodo compromessa della Pubbliservizi.
2) verificare l’ affidamento diretto (in house providing), prendere visione della determina del consiglio d’amministrazione che affida il servizio oltre del contratto di affidamento. In ogni caso, occorre verificare se siano stati rispettati i requisiti per poter procedere ad un affidamento diretto. Uno tra questi è quello del controllo analogo. Cioè, l’amministrazione che affida in via diretta deve svolgere sulla affidataria un controllo appunto “analogo” a quello che la stessa svolge sulla propria organizzazione. Verificare, dunque, se l’Istituto insieme alla Città Metropolitana abbiano sottoscritto eventuali patti parasociali (in ogni caso, gli stessi dovrebbero essere depositati anche al Registro delle Imprese di Catania) e se l’Istituto attua un controllo analogo nella società partecipando attivamente alla stessa gestione. Preme osservare che la mancanza di tale requisito, fu motivo di non affidare negli anni scorsi in via diretta i servizi di pulizia e custodia e dunque indire gare. Si ricorda che nello stesso periodo per l’affidamento in house fatto dalla SAC (allora socio di minoranza) ne derivò un processo penale in capo al presidente della Provincia, al presidente della Pubbliservizi e direttori generali della Pubbliservizi e Sac.
3) In ogni caso, se l’affidamento esiste, questo dovrebbe essere stato fatto dall’Istituto in qualità di committente; nel caso non vi fosse, verificare a che titolo la Città Metropolitana ha disposto lo svolgimento di tale servizio e quali sono gli atti che ne derivano;
4) La Pubbliservizi, con la nuova riforma Madia, può partecipare a gare limitatamente ad un valore di appalto pari al 20% del proprio fatturato. Ma ciò significa la partecipazione ad una gara in concorrenza con le altre imprese private;
5) Verificare eventuale violazione del principio di libera concorrenza sul mercato nel caso l’affidamento diretto non conforme alla norma vigente;
6) Che ordine di servizio hanno ricevuto i dipendenti della Pubbliservizi per svolgere tale lavoro non essendo lo stesso un luogo di lavoro/cantiere previsto sia dal contratto che comunicato e denunciato agli uffici competenti.
7) nel piano triennale della pubbliservizi presentato al tribunale fallimentare non si fa nessun riferimento riguardo al personale da impiegare per il liceo musicale Bellini senza avere alcun corrispettivo in cambio e quindi aggravando la situazione economica già oltremodo compromessa della Pubbliservizi.
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La FSI-USAE CT impugna le MULTE elevate al policlinico. NESSUNA SPESA è prevista per i LAVORATORI. Parcheggi non sufficienti, dipendenti penalizzati
La FSI-USAE CT impugna le MULTE elevate al policlinico. NESSUNA SPESA è prevista per i LAVORATORI. Iscritti e non iscritti alla FSI-USAE, possono trasmettere COPIA della/e multa/e, carta d’identità e codice fiscale, al seguente indirizzo EMAIL: catania@fsi-usae.it “Devono essere immediatamente annullate le multe, pare incomprensibile per l’azienda che ai dipendenti va garantita la possibilità di parcheggiare su tutti gli stalli, per garantire il cambio a ogni turno nelle sale operatorie, terapie intensive, cardiologie, ecc. Sarebbe paradossale che i pazienti ricoverati siano costretti ad aspettare che infermieri, medici, tecnici, fisioterapisti, ostetriche e personale di supporto, trovino lo spazio per parcheggiare e prendere servizio. In secondo, è necessario che il personale dipendente venga autorizzato a parcheggiare negli spazi dedicati all’utenza (VISITATORI), al fine di consentirne la migliore fruizione possibile ed evitare le conseguenze dannose sinora verificatesi per dipendenti multati”
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