venerdì 19 ottobre 2018

Policlinico, problema parcheggi e raffica di multe per i lavoratori. Fsi-Usae denuncia e fa ricorso alla Prefettura




FSI-USAE
SICILIA
Federazione Sindacati Indipendenti
organizzazione costituente della confederazione USAE
Tel 06.42013957 Fax 06.42003671


Policlinico, problema parcheggi e raffica di multe per i lavoratori. Fsi-Usae denuncia e fa ricorso alla Prefettura

19 OTTOBRE - La Fsi-Usae denuncia alla Prefettura le numerosissime multe elevate, soprattutto ai lavoratori, nei parcheggi del Policlinico da aprile ad oggi. "Una condotta aziendale, più volte segnalata e discussa con la direzione e mai risolta, che sta approfittando dello stato di bisogno e di necessità dei lavoratori. Abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto al fine di annullare le multe già comminate dalla ditta Eco-turist", spiega Calogero Coniglio segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.

“Il problema si è accentuato con il trasferimento di 7 unità operative dal presidio ospedaliero Vittorio Emanuele al nuovo padiglione 8 - dichiara Biagio Cirino componente della segreteria territoriale -  e la situazione potrà peggiorare quando il 18 novembre aprirà il nuovo pronto soccorso e con altre unità operative che saranno trasferite dal presidio ospedaliero Vittorio Emanuele al Policlinico”. 

"Raggiungere il posto di lavoro deve essere confortevole e non ostacolato, pena lo stesso rendimento che inevitabilmente si ripercuote anche sulle condizioni di lavoro e con esse sulla qualità del servizio sanitario offerto. Dover arrivare in ospedale con almeno un'ora di anticipo per cercare un parcheggio, non aiuta a mantenere quella serenità necessaria a chi svolge professioni come l’infermiere, medico, tecnico, il personale di supporto così delicate, che si occupano di cura e assistenza dei pazienti per garantire il cambio turno". spiega Coniglio.

La Fsi-Usae pertanto ha chiesto più volte che l’azienda si adoperi al più presto per risolvere il problema. I mezzi pubblici in città non funzionano e quindi i lavoratori sono costretti ad usare l’auto. "Chiederemo al Comune maggiori collegamenti da tutte le parti della città con la linea di autobus per raggiungere il Policlinico in 15 minuti. Tuttavia, da parte del Comune di Catania e delle quattro aziende sanitarie non c’è mai stato un reale impegno teso a risolvere il problema".

"Fra pochi mesi, per come dichiara l’assessore Razza, aprirà il S. Marco nella periferia est della città a ridosso della tangenziale, gli organi competenti si sono chiesti con quali mezzi pubblici i cittadini dovranno recarsi all’ospedale S. Marco per visite specialistiche, ricoveri, ecc.? E’ necessario aumentare le corse al fine di consentire uno spostamento più comodo non solo ai lavoratori giornalieri, ma in particolare ai turnisti. Attuare bus navetta che da zone di parcheggio più ampie possano portare i lavoratori alla sede ospedaliera, cosi da permettere loro di arrivare in orario. In generale dunque, una maggiore interconnessione con i mezzi pubblici".

"Pertanto, stante l’infruttuosità delle diverse sollecitazioni fatte all’azienda, abbiamo chiesto al Prefetto di voler intervenire a tutela dei lavoratori, accogliendo il nostro ricorso e dichiarare nulli, illegittimi o comunque infondati gli accertamenti, con conseguente ordinanza di archiviazione degli atti, nonché una verifica sul corretto operato degli organi amministrativi dell’A.O.U. Policlinico Vittorio Emanuele e della Eco-turist. Tutto ciò  al fine di ripristinare i principi di democrazia e serenità degli operatori sanitari che sono venuti meno all’interno dell’azienda", conclude Coniglio. 

lunedì 15 ottobre 2018

Licenziamenti Bellini, Fsi-Usae presenta verbale al segretario particolare del viceministro Fioramonti Dino Giarrusso


Licenziamenti Bellini, Fsi-Usae presenta verbale al segretario particolare del viceministro Fioramonti Dino Giarrusso


CATANIA 15 OTTOBRE - Questa mattina, il segretario particolare del viceministro Fioramonti Dino Giarrusso ha incontrato i docenti e gli studenti all’Istituto Bellini, per trovare una soluzione al caos che è esploso negli ultimi giorni e che mette a serio rischio il normale svolgimento dell’attività didattica.

Dopo la conferenza tenutasi presso l’istituto Bellini, Calogero Coniglio, Segretario Regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione sindacati Autonomi Europei, ha esposto a Giarrusso dettagliatamente la vicenda dei 18 licenziamenti del Bellini, consegnando il verbale della riunione consortile di settembre avvenuta tra città metropolitana e istituto Bellini.

Nel documento presentato si evince che alla riunione consortile parteciparono il sindaco Salvo Pogliese, la dottoressa Clara Leonardi direttore amministrativo del Bellini, il presidente del Bellini prof.ssa Graziella Seminara, il direttore didattico prof Carmelo Giudice e il dott. Francesco Schiliro’ rappresentante della città metropolitana.

Schilirò nel verbale ha ribadito la sua proposta di erogare al Bellini una parte della somma dovuta e per la restante parte servizi prestati direttamente dalla Pubbliservizi. "Bisogna però ricordare - spiega Coniglio - che in base a quanto previsto dll’art. 4 del CCNL “Multiservizi integrati” e al parere legale presentato, i 18  lavoratori dovrebbero essere assorbiti dall’azienda subentrante cioè la Pubbliservizi, cosa che invece non è successa". 

domenica 14 ottobre 2018

FSI-USAE: "Se non si migliora la rete dello scadente servizio 118, se non si apre il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale S.Marco, i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città,


FSI-USAE: "Se non si migliora la rete dello scadente servizio 118, se non si apre il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale S.Marco, i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, con pazienti in barella, su sedie a rotelle, in fila per ore al pronto soccorso e saremo ogni giorno punto e a capo. Non è solo un problema organizzativo ma anche politico. L’assessore Razza può accelerare il percorso. Per offrire un servizio di emergenza di qualità con ampi spazi e moderni va aperto subito il pronto soccorso del policlinico per dare ossigeno alla città. Non è solo un problema organizzativo ma anche politico. L’assessore Razza può accelerare il percorso. Il pronto soccorso del Policlinico è pronto per essere inaugurato, non manca nulla, strutturato in tre piani in via Santa Sofia, da 15mila e 682 metri quadrati, comprensivo di eliporto. L’azienda ospedaliera universitaria diventerebbe il riferimento principale per l’ emergenza della città e di tutta la Sicilia orientale. Da nostre fonti aziendali, attendibilissime, aprirà entro l’anno e contemporaneamente sarà chiuso quello del Vittorio Emanuele. La nuova struttura del Policlinico ospiterà una rianimazione e una terapia intensiva con 18 posti letto, un blocco operatorio con sterilizzazione, contenente due sale operatorie destinate al pronto soccorso, un centro emotrasfusionale, elisuperficie nella terrazza e ambulatori vari. A nostro avviso non c’è stata coordinazione tra le aziende. Il ritardo dei lavori per completare il San Marco, l'ampliamento del pronto soccorso del Garibaldi e di quello nuovo che dovrebbe sorgere in via Filzi che non è andato di pari passo con l’apertura del pronto soccorso del Policlinico, hanno causato un sovraffollamento del Garibaldi dove infermieri, ausiliari, medici lavorano senza fermarsi un attimo. Conosciamo benissimo quella realtà, ed è difficile contenere l’esasperazione e l’irritabilità di centinaia di cittadini che sono costretti a subire i lunghi tempi di attesa. Lì nascono i focolai delle aggressioni al personale, solo quest’anno dopo 7 anni di nostre denunce, di personale picchiato e minacciato in Sicilia, direttori generali, Assessore regionale e ministro Grillo si sono accorti del problema. Meglio tardi che mai, ma ad oggi il problema è ancora irrisolto, non sono sufficienti gli ultimi provvedimenti presi dal ministro, miglior deterrente rimane il posto di polizia nei grandi ospedali di I e II livello delle città metropolitane. Sui posti di polizia la nostra segreteria generale Fsi-Usae il 27 luglio ha sensibilizzato il ministro della pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno in un incontro a Roma. 
L’assessore Razza può benissimo farsi collaborare da esperti del settore convocando la Consulta Regionale della sanità, composta da 40 membri esperti del settore sanità. È chiaro che non si può rischiare nel frattempo che al Garibaldi in attesa il personale ne paghi le conseguenze rischiando la vita per assecondare la rabbia degli utenti. Vanno presi subito provvedimenti preventivi: il sovraffollamento del Garibaldi non reggerà fino all’apertura del pronto soccorso del Policlinico. Il pronto soccorso del Vittorio Emanuele è una struttura ormai vecchia, non può più offrire servizi di qualità, i lavoratori hanno subito molte aggressioni, hanno lavorato con alti carichi di lavoro, non è a norma, le ambulanze arrivano al ps e per uscire devono fare retromarcia perché non c’è una via d’uscita. L’apertura del ps del Policlinico quindi aiuterebbe moltissimo a risolvere il problema del sovraffollamento. Se veramente si riuscisse a migliorare la rete dello scadente servizio 118 che ci ritroviamo, aprire il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale San Marco, migliorerebbe l’immagine della sanità siciliana, altrimenti i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, con pazienti in barella, su sedie a rotelle in fila per ore al pronto soccorso e saremo ogni giorno punto e a capo. La Fsi-Usae c’è, ha fatto tanto per la sanità catanese denunciando criticità, carenze strutturali e del personale, ma è sempre pronta a proporre, collaborare per il bene dei cittadini e per la tutela dei lavoratori".

Biagio Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Il pronto soccorso del policlinico apre il 18 novembre.Quanti MEDICI, INFERMIERI e PERSONALE di SUPPORTO saranno impegnati


Biagio Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Il pronto soccorso del policlinico di Ct apre il 18 novembre ma azienda ha fatto richiesta di attivazione del POSTO DI POLIZIA al Questore? Quanti MEDICI, INFERMIERI e PERSONALE di SUPPORTO saranno impegnati? Con quale CRITERIO saranno scelti? NON SI PUO' SOTTRARRE personale da altri REPARTI già carenti. Quali PROTOCOLLI attiverà l’azienda per garantire la SICUREZZA fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso? Non si può inaugurare un pronto soccorso creando disagio alle unità operative, dovuto alla CRONICA MANCANZA di PERSONALE. Attendiamo risposte si spera prima dell'inaugurazione.La direzione generale si è impegnata, nello specifico, ad arruolare risorse umane in tempi brevi, ma non condivideremo eventuali decisioni della direzione, di sottrarre operatori da altre unità operative per consolidare il pronto soccorso, perché indebolirebbe altri servizi provocando un aumento del carico di lavoro degli operatori sanitari in corsia. Sono trascorsi due mesi dall’incontro del 23 luglio tra i dirigenti sindacali e il direttore generale dell’A.O.U “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania. Un incontro ritenuto necessario, da entrambi le parti, per esaminare e discutere importanti tematiche ed anche di eventuali criticità operative inerenti l’apertura del pronto soccorso, su un territorio decisamente popolato – dichiara Calogero Coniglio Segretario Regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei. La Fsi-Usae, presente all’incontro con Calogero Coniglio e Biagio Cirino, ha posto inoltre per iscritto alla direzione generale domande non “negoziabili”, che aspettano ancora risposte, “per quanto riguarda la sicurezza, l’azienda ha fatto richiesta per l’attivazione di un presidio di polizia al Questore? Quante risorse professionali, personale medico, infermieristico e di supporto, saranno impegnate nel progetto di apertura del pronto soccorso? Con quale criterio è stata fatta la scelta degli operatori? Quali protocolli attiverà l’azienda per garantire la sicurezza fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso? Tutto pronto almeno sulla carta ma già da tempo la Fsi-Usae esprime preoccupazione per le incognite, le risposte si spera arrivino prima dell’inaugurazione.” “La Fsi-Usae vigilerà affinchè gli unici interessi a governare il Policlinico Vittorio Emanuele e il relativo servizio di pronto soccorso – conclude Biagio Cirino componente della segreteria territoriale - siano e restino la qualità dell’assistenza pubblica e la tutela dei diritti degli operatori”.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

Coniglio, B.Cirino FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

SECONDO GIORNO DI PRESIDIO- B.Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori.

SECONDO GIORNO DI PRESIDIO- B.Cirino, Coniglio FSI-USAE: "Licenziamenti ingiusti, reintegrare i Lavoratori. Il dissesto e i buchi di bilancio del Comune e delle partecipate (Pubbliservizi) li hanno creati i politici e adesso spetta a loro risolvere la problematica garantendo un’occupazione a queste famiglie”

FSI-USAE - Delegazione trattante A.O. Papardo di Messina


18 licenziamenti al Bellini, Coniglio, Cirignotta FSI-USAE: “Dopo terzo giorno di presidio sotto la pioggia abbiamo ottenuto incontro in Prefettura. Al tavolo il Prefetto ha convocato Sindaco


18 licenziamenti al Bellini, Coniglio, Cirignotta FSI-USAE: “Dopo terzo giorno di presidio sotto la pioggia abbiamo ottenuto incontro in Prefettura. Al tavolo il Prefetto ha convocato Sindaco

18 licenziamenti al Bellini, Coniglio, Cirignotta FSI-USAE: “Dopo terzo giorno di presidio sotto la pioggia abbiamo ottenuto incontro in Prefettura. Al tavolo il Prefetto ha convocato Sindaco, città metropolitana, aziende datoriali, presidente dell’istituto. Chiederemo di garantire il diritto al lavoro previsto dalla Costituzione, di far fronte alla macelleria dei 18 licenziamenti con una lettera inviata con 4 giorni di preavviso e l’applicazione dell’art. 4 del contratto collettivo nazionale “Multiservirzi” per farli riassumere”.

Nuovo pronto soccorso Policlinico. Coniglio, S. Bellia FSI-USAE: "Incognite per la sicurezza e le carenze di personale"

Salvatore Bellia, Coniglio FSI-USAE: “L’insufficienza numerica di personale medico, infermieristico, tecnico e di supporto, i turni stressanti cui sono conseguentemente sottoposti gli operatori e le inevitabili disfunzioni che ne derivano sul piano dell’offerta sanitaria, stanno minando alla base i servizi alla salute e il diritto di accesso alle cure delle comunità di tutto il comprensorio catanese. La situazione è ormai diventata intollerabile”, dichiara Calogero Coniglio segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei. “Il rischio è quello di generare un vero e proprio ‘corto circuito’ nei servizi sanitari della città – commenta Coniglio – Ad oggi, peraltro, non si è registrato alcun seguito da parte della direzione dell’A.O.U. ‘Policlinico Vittorio Emanuele’ alla nostra nota n. 4119/05/18 del 24 settembre 2018 dove venivano puntualmente richiamate le oggettive criticità riguardanti sia l’azienda e sia il nuovo pronto soccorso. Domande non ‘negoziabili’ che aspettano ancora risposte, per quanto riguarda la sicurezza, l’attivazione di un presidio di polizia, di quante risorse professionali, personale medico, infermieristico, tecnico e di supporto, saranno impegnate nel progetto di apertura del pronto soccorso, con quale criterio è stata fatta la scelta degli operatori, quali protocolli attiverà l’azienda per garantire la sicurezza fisica degli operatori addetti al triage del pronto soccorso e come sopperirà alle gravi carenze funzionali e di personale, in cui versa l’azienda”. Tutto pronto, quindi, sulla carta ma già da tempo la Fsi-Usae ha espresso preoccupazione per le incognite. “Le risposte si spera arrivino prima dell’inaugurazione – dichiara Coniglio – Ne abbiamo abbastanza essendo stati abbondantemente superati i tempi ragionevoli per un intervento efficace. Qual è il programma della Regione e della direzione per risollevare le sorti dell’azienda che comprende non solo il Policlinico ma anche i presidi del Vittorio Emanuele, del S. Bambino e del S. Marta, garantendo i servizi basilari in una realtà che riveste un ruolo di filtro ed è punto di riferimento per l’assistenza sanitaria del territorio catanese?”. “Fin qui, le scelte di ridimensionamento degli anni passati hanno accresciuto il disagio tra gli utenti e la precarietà del personale, ormai ridotto al lumicino. Se oggi taluni servizi continuano ad essere assicurati è solo grazie al senso di responsabilità e all’abnegazione del personale sanitario”. “Giunti a questo punto – conclude Salvatore Bellia componente di segreteria territoriale – chiediamo di conoscere gli atti di programmazione e i provvedimenti immediati che s’intendono assumere prima, considerato che oltre agli ospedali catanesi, diverse realtà sanitarie della regione e tantissimi cittadini stanno pagando un prezzo altissimo per scelte dissennate della politica. Non si può attendere oltre. Servono provvedimenti immediati e risolutivi per fronteggiare difficoltà che sono una zavorra al sistema sanitario siciliano, sempre più indebolito e interessato da consistenti flussi di emigrazione per prestazioni fuori regione

18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi al Bellini

18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi al Bellini

18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi al Bellini

18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi al Bellini

18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi al Bellini



18 Licenziamenti Bellini, tavolo tecnico in Prefettura. Coniglio FSI-USAE: “Sospettiamo abusi e illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi all’istituto Bellini, abbiamo presentato un documento con richiesta di verifiche a tutela dei lavoratori. Il VICE PREFETTO Tommaso Mondello, ha convocato: l'ASSESSORE Barbara Mirabella in rappresentanza del SINDACO Salvo Pogliese, Francesco Schilirò per la CITTA' METROPOLITANA, Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, l’AVVOCATO Gianfranco Todaro per l’istituto musicale Bellini, i rappresentanti delle AZIENDE USCENTI Bsf e Multiprofessional, e le organizzazioni sindacali. Le due aziende hanno dichiarato di aver ricevuto dall’istituto musicale Bellini la cessazione del servizio con nota pec del 24 settembre 2018, comunicando a loro volta il cambio d’appalto al centro dell'impiego. L’avvocato Todaro in rappresentanza del Bellini ha confermato di non ricevere più contributi dalla Città metropolitana. Schilirò, dal canto suo, come rappresentante della Città metropolitana ha proposto un accordo promettendo di erogare una parte della somma dovuta e per la restante parte servizi prestati direttamente dalla Pubbliservizi. "Bisogna però precisare - spiega Coniglio - che in base a quanto previsto dall’art. 4 del CCNL Multiservizi e al parere legale presentato, i 18 lavoratori dovrebbero essere assorbiti dall’azienda subentrante cioè la Pubbliservizi, cosa che invece non è successa". A tal proposito, l’assessore Mirabella ha preso l’impegno come Comune di farli riassumere anche altrove. Per la Fsi-Usae questo non basta: "Sospettiamo abusi e tratti di illegittimità in questo affidamento diretto della Pubbliservizi all’istituto Bellini, pagano i lavoratori con il loro licenziamento. Abbiamo così stilato un documento presentato al Vice Prefetto dove vengono elencate alcune richieste e verifiche. "Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto al Vice Prefetto l’applicazione dell’articolo 4 del CCNL e quindi l’assorbimento dei 18 dipendenti alla Pubbliservizi, e di attivare un bacino prefettizio per fare assumere il personale ovunque". Il tavolo è stato rinviato dal Vice Prefetto ad altra data, sia per fare le verifiche e sia perché le organizzazioni sindacali possano discutere la problematica anche presso l’Istituto Provinciale del Lavoro. Le verifiche chieste alla Prefettura: 1) se ci sono degli atti conseguenti alla cessazione delle proroghe e dunque degli appalti e i successivi che hanno attribuito il servizio alla Pubbliservizi. Considerata la natura pubblica dell’Istituto, occorre verificare se il tutto è stato adottato in conformità al codice degli appalti.
2) verificare l’ affidamento diretto (in house providing), prendere visione della determina del consiglio d’amministrazione che affida il servizio oltre del contratto di affidamento. In ogni caso, occorre verificare se siano stati rispettati i requisiti per poter procedere ad un affidamento diretto. Uno tra questi è quello del controllo analogo. Cioè, l’amministrazione che affida in via diretta deve svolgere sulla affidataria un controllo appunto “analogo” a quello che la stessa svolge sulla propria organizzazione. Verificare, dunque, se l’Istituto insieme alla Città Metropolitana abbiano sottoscritto eventuali patti parasociali (in ogni caso, gli stessi dovrebbero essere depositati anche al Registro delle Imprese di Catania) e se l’Istituto attua un controllo analogo nella società partecipando attivamente alla stessa gestione. Preme osservare che la mancanza di tale requisito, fu motivo di non affidare negli anni scorsi in via diretta i servizi di pulizia e custodia e dunque indire gare. Si ricorda che nello stesso periodo per l’affidamento in house fatto dalla SAC (allora socio di minoranza) ne derivò un processo penale in capo al presidente della Provincia, al presidente della Pubbliservizi e direttori generali della Pubbliservizi e Sac.
3) In ogni caso, se l’affidamento esiste, questo dovrebbe essere stato fatto dall’Istituto in qualità di committente; nel caso non vi fosse, verificare a che titolo la Città Metropolitana ha disposto lo svolgimento di tale servizio e quali sono gli atti che ne derivano;
4) La Pubbliservizi, con la nuova riforma Madia, può partecipare a gare limitatamente ad un valore di appalto pari al 20% del proprio fatturato. Ma ciò significa la partecipazione ad una gara in concorrenza con le altre imprese private;
5) Verificare eventuale violazione del principio di libera concorrenza sul mercato nel caso l’affidamento diretto non conforme alla norma vigente;
6) Che ordine di servizio hanno ricevuto i dipendenti della Pubbliservizi per svolgere tale lavoro non essendo lo stesso un luogo di lavoro/cantiere previsto sia dal contratto che comunicato e denunciato agli uffici competenti.
7) nel piano triennale della pubbliservizi presentato al tribunale fallimentare non si fa nessun riferimento riguardo al personale da impiegare per il liceo musicale Bellini senza avere alcun corrispettivo in cambio e quindi aggravando la situazione economica già oltremodo compromessa della Pubbliservizi.

La FSI-USAE CT impugna le MULTE elevate al policlinico. NESSUNA SPESA è prevista per i LAVORATORI. Parcheggi non sufficienti, dipendenti penalizzati

La FSI-USAE CT impugna le MULTE elevate al policlinico. NESSUNA SPESA è prevista per i LAVORATORI. Iscritti e non iscritti alla FSI-USAE, possono trasmettere COPIA della/e multa/e, carta d’identità e codice fiscale, al seguente indirizzo EMAIL: catania@fsi-usae.it “Devono essere immediatamente annullate le multe, pare incomprensibile per l’azienda che ai dipendenti va garantita la possibilità di parcheggiare su tutti gli stalli, per garantire il cambio a ogni turno nelle sale operatorie, terapie intensive, cardiologie, ecc. Sarebbe paradossale che i pazienti ricoverati siano costretti ad aspettare che infermieri, medici, tecnici, fisioterapisti, ostetriche e personale di supporto, trovino lo spazio per parcheggiare e prendere servizio. In secondo, è necessario che il personale dipendente venga autorizzato a parcheggiare negli spazi dedicati all’utenza (VISITATORI), al fine di consentirne la migliore fruizione possibile ed evitare le conseguenze dannose sinora verificatesi per dipendenti multati”