IN G.U. IL DPCM Addio ai precari della sanità
venerdì 24 aprile 2015
PRECARI SANITA': PUBBLICATO IN GAZZETTA IL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 marzo 2015 Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l'assunzione di personale precario del comparto sanita'. (15A02946) (GU n.94 del 23-4-2015) CONIGLIO
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 marzo
2015 Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l'assunzione di
personale precario del comparto sanita'. (15A02946) (GU n.94 del 23-4-2015)
giovedì 16 aprile 2015
PROCEDURE DI ASSUNZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DEL COMPARTO SANITA’ 2/4/15 avvenuta registrazione alla Corte dei Conti. Sarà pubblicato a breve sulla GURI il decreto. Importantissimo passo avanti per completare il percorso di stabilizzazione dei precari. Potranno essere banditi, nel rispetto dei vincoli di contenimento di spesa, concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di personale precario che abbia prestato servizio per almeno 3 anni, anche non continuativi, negli ultimi 5 attraverso forme contrattuali precarie a tempo determinato, maturati alla data del 30 ottobre 2013, per coprire fino al 50% del fabbisogno.
PRECARI
SANITA’: avvenuta in 2 aprile 2015 la registrazione da parte della Corte dei
Conti, sta per essere pubblicato sulla GURI, il decreto del Presid del Conislio dei Ministri
“PROCEDURE DI ASSUNZIONE DEL PERSONA PRECARIO DEL COMPARTO SANITA’. Importantissimo passo avanti per completare il
percorso di stabilizzazione dei precari. Potranno essere banditi, nel rispetto dei vincoli di contenimento di
spesa, concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di personale precario
che abbia prestato servizio per almeno 3 anni, anche non continuativi, negli
ultimi 5 attraverso forme contrattuali precarie a tempo determinato, maturati
alla data del 30 ottobre 2013, per coprire fino al 50% del fabbisogno.
domenica 12 aprile 2015
Contro le aggressioni negli ospedali, il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e Rems, ospedale penitenziario giudiziario”.
Questa mattina, presso
l’Asp 3 negli uffici via di Canfora, il sindacato Fsi-Cni rappresentato da
Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, nelle rispettive qualità di
segretario regionale ed RSU ASP Catania della FSI-CNI.
I dirigenti sindacali, in
merito a problematiche di sicurezza dei luoghi di lavoro nell’Asp 3,
hanno rappresentato e denunciato il notevole rischio per l’incolumità
fisica e psicologica a cui risultano giornalmente esposti i lavoratori addetti
ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Caltagirone, Acireale, Paternò,
Bronte e nel presidio Rems (Residenza di Massima Sicurezza).
" In queste
strutture, sprovvisti di vigilanza paradossalmente anche nell' ospedale
penitenziario giudiziario - spiega Coniglio - gli infermieri sono spesso
aggrediti, verbalmente e fisicamente, da pazienti o dai loro accompagnatori. Al
fine di eliminare o, perlomeno, ridurre al minimo il superiore rischio, questa
organizzazione sindacale ritiene necessaria l’installazione di appositi
impianti di video-sorveglianza e l’istituzione di un servizio di vigilanza
attiva che preveda la presenza, 24 ore su 24, di almeno due guardie giurate per
ogni singolo pronto soccorso, una all’esterno e una all’interno o in
alternativa, la presenza di un posto di Polizia. In tal merito abbiamo
consegnato una nota nelle quale sono state esplicitate le problematiche e le
richieste per la risoluzione".
L’ingegnere Natale
Aiello, in rappresentanza del Direttore Generale Ida Grossi, ha preso atto
dell’attuale situazione di rischio e ha dichiarato, come da verbale che
"oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori,
può costituire per gli stessi fonte di stress lavoro-correlato, così come
rappresentato dal D.Lgs 81/80 e, pertanto, ritenendo necessario l’adozione di
provvedimenti atti all’eliminazione di tale rischio, provvederà a trasmettere
gli atti del presente incontro al Direttore Generale per il proseguo di
competenza”.
"La FSI-CNI -
dichiara Coniglio -rimane così in attesa di un riscontro urgente da parte del
Direttore Generale, che è il primo responsabile della tutela della salute e
della sicurezza sul lavoro dei dipendenti, nel verbale di oggi sottoscritto, da ambo le parti, pubblica e
sindacale, ha precisato che si riserva ulteriori azioni sindacali e
comunicazioni alle Autorità competenti”.
"La segreteria
regionale della FSI-CNI Sicilia in relazione alla aggressioni ospedaliere e
alla carenza infermieristica - conclude Cirignotta - e del personale
delle 22 professioni sanitarie, è da 4 anni che lotta ,ha esposto il fenomeno
dell’aumento delle aggressioni ospedaliere nelle denunce presentate alle 9
Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni
e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa
che alimenta le aggressioni, 3 interrogazioni parlamentari alla Camera e al
Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione lo scorso mese in VI
commissione regionale sanità all’ARS alla presenza dell’On. Di Giacomo, non
ultimo incontro con il Questore di Catania, che finalmente ha portato ad un
risultato, siamo riusciti a far raddoppiare la sorveglianza nel Pronto Soccorso
dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove sono adesso operativi due
vigilantes in più: uno armato all'esterno e uno disarmato dentro, nel corridoio
del Pronto Soccorso.“
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FSI-USAE SICILIA Sindacato a tutela delle professioni sanitarie,dipendenti pubblica ammin,privato
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Contro le aggressioni negli ospedali,
il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone
venerdì 10 aprile 2015
Contro le aggressioni negli ospedali, il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e Rems, ospedale penitenziario giudiziario”.
Contro le aggressioni negli ospedali, il
sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI):
“Senza vigilanza i pronti soccorso di Caltagirone, Acireale,
Paternò, Bronte e Rems, ospedale penitenziario giudiziario”.
Questa mattina, presso l’Asp 3 negli uffici via di Canfora, il sindacato Fsi-Cni rappresentato da Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, nelle rispettive qualità di segretario regionale ed RSU ASP Catania della FSI-CNI.
I dirigenti sindacali, in merito a problematiche di sicurezza dei luoghi di lavoro nell’Asp 3, hanno rappresentato e denunciato il notevole rischio per l’incolumità fisica e psicologica a cui risultano giornalmente esposti i lavoratori addetti ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Caltagirone, Acireale, Paternò, Bronte e nel presidio Rems (Residenza di Massima Sicurezza).
" In queste strutture, sprovvisti di vigilanza paradossalmente anche nell' ospedale penitenziario giudiziario - spiega Coniglio - gli infermieri sono spesso aggrediti, verbalmente e fisicamente, da pazienti o dai loro accompagnatori. Al fine di eliminare o, perlomeno, ridurre al minimo il superiore rischio, questa organizzazione sindacale ritiene necessaria l’installazione di appositi impianti di video-sorveglianza e l’istituzione di un servizio di vigilanza attiva che preveda la presenza, 24 ore su 24, di almeno due guardie giurate per ogni singolo pronto soccorso, una all’esterno e una all’interno o in alternativa, la presenza di un posto di Polizia. In tal merito abbiamo consegnato una nota nelle quale sono state esplicitate le problematiche e le richieste per la risoluzione".
L’ingegnere Natale Aiello, in rappresentanza del Direttore Generale Ida Grossi, ha preso atto dell’attuale situazione di rischio e ha dichiarato, come da verbale che "oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori, può costituire per gli stessi fonte di stress lavoro-correlato, così come rappresentato dal D.Lgs 81/80 e, pertanto, ritenendo necessario l’adozione di provvedimenti atti all’eliminazione di tale rischio, provvederà a trasmettere gli atti del presente incontro al Direttore Generale per il proseguo di competenza”.
"La FSI-CNI - dichiara Coniglio -rimane così in attesa di un riscontro urgente da parte del Direttore Generale, che è il primo responsabile della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti, nel verbale di oggi sottoscritto, da ambo le parti, pubblica e sindacale, ha precisato che si riserva ulteriori azioni sindacali e comunicazioni alle Autorità competenti”.
"La segreteria regionale della FSI-CNI Sicilia in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica - conclude Cirignotta - e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 4 anni che lotta ,ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimenta le aggressioni, 3 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione lo scorso mese in VI commissione regionale sanità all’ARS alla presenza dell’On. Di Giacomo, non ultimo incontro con il Questore di Catania, che finalmente ha portato ad un risultato, siamo riusciti a far raddoppiare la sorveglianza nel Pronto Soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove sono adesso operativi due vigilantes in più: uno armato all'esterno e uno disarmato dentro, nel corridoio del Pronto Soccorso.“
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FSI-USAE SICILIA Sindacato a tutela delle professioni sanitarie,dipendenti pubblica ammin,privato
alle
12:28
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il sindacato degli infermieri incontra l'Asp 3 di Catania. Coniglio e Cirignotta (FSI-CNI): “Senza vigilanza i pronti soccorso
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