venerdì 31 ottobre 2014

IL SINDACATO FSI PRESENTA ALLA REGIONE SICILIANA IL PROGETTO DI LEGGE REGIONALE SULLA LIBERA PROFESSIONE FSI-CNI C.Coniglio

SOSTIENI IN SICILIA LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SULLA LIBERA PROFESSIONE
rivolta al personale delle Professioni Sanitarie e di Supporto ( ASA e OSS)

Il Sindacato FSI è il promotore del progetto di Legge Regionale in Sicilia favore della Libera professione per il personale sanitario e di Supporto.
FSI promuove questa proposta di Legge per valorizzare le professionalità che operano nella Sanità Pubblica, e per mettere a disposizione dei Cittadini quelle professioni sanitarie e di supporto che contribuiscono alla sanità siciliana.
Oggi questo è VIETATO, da una norma ingiusta che punisce coloro che vogliono esercitare la libera professione sul territorio al di fuori dell’orario di lavoro.
Nella Sanità pubblica SOLO il Medico può esercitare la libera professione, per NOI E’ VIETATO
Chiediamo con questa Legge una rivoluzione culturale e Legislativa che crea un percorso di cura in linea con l’imminente riforma del SSR, dando al cittadino la possibilità di farsi assistere anche dal personale ospedaliero “dal reparto di degenza al proprio domicilio” .
La FSI chiede il TUO SOSTEGNO con la sottoscrizione di una petizione a favore della Legge da inviare al Presidente della Regione Siciliana affinché si possa accelerare l’approvazione di una norma diventata oggi indispensabile anche a causa del blocco salariale che stiamo vivendo
FIRMA  ANCHE  TU !

ü per l’esercizio dell’attività libero professionale svolta al di fuori dell’orario di servizio;
ü per il Riconoscimento e Valorizzazione delle competenze dei professionisti sanitari e di supporto;
ü per contrastare l’esercizio abusivo delle professioni sanitarie e di supporto;
ü per estendere i benefici fiscali delle prestazioni assistenziali;

venerdì 27 giugno 2014

Segret Nazion CNI Michele Schinco alla VII Conferenza Fed Naz Collegi IPASVI su competenze specialistiche dell'infermiere.CNI-FSI:si a nuove competenze ma non a costo zero,passaggio a dirigenza SPTA




OGGI ALLE H 14 SUL TG REG ANTENNA SICILIA IN ONDA SERVIZIO/INTERVISTA SU “ALLARME PRONTO SOCCORSO IN SICILIA SENZA INFERMIERI. SOS SINDACATO FSI-CNI ALLERTATO LE 9 PREFETTURE.C.CONIGLIO

OGGI ALLE H 14 SUL TG REGIONALE DI ANTENNA SICILIA (CANALE 10) IN ONDA IL SERVIZIO/INTERVISTA SU “ALLARME NEI PRONTO SOCCORSO IN SICILIA SENZA INFERMIERI.  SOS  DEL SINDACATO FSI-CNI CHE HA ALLERTATO LE 9 PREFETTURE.  MANCA PIANO ESTIVO PRONTO SOCCORSO DA AGRIGENTO A TAORMINA. ALLERTATE LE 9 PREFETTURE SICILIANE. PRONTO SOCCORSO A RISCHIO COLLASSO. LA REGIONE NON HA ANCORA APPROVATO NE’ LA RETE OSPEDALIERA NE’ LE DOTAZIONI ORGANICHE DELLE 17 AZIENDE SANITARIE, COME AVEVA PROMESSO. I CAMPANELLI D’ALLARME SONO I CONTINUI RECLAMI DELL’UTENZA E LE AGGRESSIONI PER LE LUNGHE LISTE D’ATTESA. A QUESTA SITUAZIONE SI AGGIUNGE LA DIFFICOLTA’ PER GLI INFERMIERI DEGLI OSPEDALI SICILIANI DI USUFRUIRE DELLE FERIE. CON L’ALTO AFFLUSSO DI TURISTI A TAORMINA, CEFALU’, CATANIA, SIRACUSA E AGRIGENTO, VANNO ATTIVATI I PIANI ANTICALDO E POTENZIATO IL PERSONALE INFERMIERISTICO”. CNI-FSI Coordinamento Nazionale Infermieri aderente alla Federazione Sindacati Indipendenti

giovedì 24 aprile 2014

Cni-Fsi risponde all'Ass Borsellino "Immediato scorrimento della revisione dei titoli degli Infermieri nella graduatoria provvisoria,Le amministrazioni possono effettuare assunzioni anche utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni. circolare assessoriale la quale autorizzi l’Azienda Capofila A.O. Cannizzaro all’immediato scorrimento della revisione dei titoli degli Infermieri vincitori di concorso collocati nella graduatoria provvisoria ( bacino orientale) e le 17 aziende sanitarie ad assumere Infermieri attingendo dalle graduatorie del bacino orientale". Calogero Coniglio

Cni-Fsi risponde all'Ass Borsellino
In merito a quanto dichiarato dall'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino sul fatto che la Sicilia è l'unica regione del Sud a registrare un avanzo di gestione di circa 25 milioni, come utili di gestione, il sindacato Cni-Fsi precisa quanto segue:
" Considerato il permanere ancora nelle 17 aziende sanitarie siciliane di molte problematiche irrisolte - dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale di coordinamento del CNI-FSI e delegato regionale FSI Sicilia-  in particolare della grave carenza di personale infermieristico e sanitario, visto l'avanzo di gestione reso noto dall'Assessore Borsellino, sarebbe opportuno assumere Infermieri attingendo dalle graduatorie del bacino orientale. Il concorso per titoli a numero 315 posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, pubblicato in data 31.12.2010 sulla G.U. anno 64° n. 18, è infatti ufficialmente valido e vigente. La pubblica amministrazione non può più ricorrere a forme di precariato se non in casi eccezionali e per esigenze temporanee. Bisogna prioritariamente assumere i numerosi vincitori di concorsi che in questi anni non sono stati messi in servizio. Vista, inoltre, la Legge n. 350/2003 art. 3 comma 61: 'Le amministrazioni possono effettuare assunzioni anche utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni'. Si chiede, pertanto, che venga emanata opportuna circolare assessoriale la quale autorizzi l’Azienda Capofila A.O. Cannizzaro all’immediato scorrimento della revisione dei titoli degli Infermieri vincitori di concorso collocati nella graduatoria provvisoria ( bacino orientale) e le 17 aziende sanitarie ad assumere Infermieri attingendo dalle graduatorie del bacino orientale".

mercoledì 23 aprile 2014

Medici e Infermieri una disparità incolmabile,CNI propone ddl alle regione Sicilia

Disparità di trattamento tra medici e infermieri, il Cni-Fsi propone ddl alla Regione, avanza la proposta di un disegno di legge regionale sulla LIBERA PROFESSIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE DEL SSR AFFERENTE ALLE PROFESSIONI SANITARIE INFERMIERISTICA, TECNICA, DELLA RIABILITAZIONE, DELLA PREVENZIONE.
CNI-FSI SICILIA ha accolto con grande soddisfazione l’iniziativa legislativa della Regione Liguria che  il 10 marzo 2014 ha approvato a maggioranza dei votanti il testo sulla libera professione del personale non medico dipendente del SSR.L'attuale modello organizzativo rimane pressoché medioevale, relegando la figura dell’infermiere ancora ad un ruolo subalterno e marginale rispetto alla medico-centricità del sistema. Le preclusioni che permangono rappresentano uno schiaffo pesante ad una grande categoria che, a parità di studi, sembra dover essere destinata al garzonato a vita. A tal proposito si ricorda, infatti, l’iniziativa legislativa della Regione Liguria che il 10 marzo 2014 ha approvato a maggioranza dei votanti il testo sulla libera professione del personale dipendente del SSR afferente alle professioni sanitarie Infermieristica, tecnica, della riabilitazione, della prevenzione. IN PARTICOLARE SI CHIEDE L’INSERIMENTO NELL’ARTICOLATO LEGISLATIVO REGIONALE LA LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA ED EXTRAMOENIA DEGLI OPERATORI DELLE PROFESSIONI SANITARIE NON MEDICHE di cui alla legge 10 agosto 2000, n. 251eliminando il carattere di esclusività del rapporto di lavoro che lega l'infermiere pubblico dipendente e gli altri professionisti sanitari non medici alle amministrazioni pubbliche.